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Petizioni, mozioni al Sindaco, annunci di azioni collettive, tutto questo e di più ha scatenato Via di Portonaccio a Roma, quando dal 2 Maggio scorso la corsia in direzione di Via Tiburtina è tornata ad essere preferenziale, con tanto di telecamere installate dal Comune a vigilare il transito e conseguenti multe a raffica. 

Insomma, da maggio scorso il tratto di strada di Via di Portonaccio è tornato riservato ai bus, ma da un lato non è stata fornita sufficiente informazione ai cittadini, totalmente impreparati al cambiamento, dall’altro non è stata adeguatamente modificata la segnaletica stradale verticale e orizzontale, con la conseguenza che per gli automobilisti è stato assai difficile individuare il divieto di transito e sono stati portati loro malgrado a commettere l’infrazione.

In un caso come questo il ricorso al Giudice di Pace o in alternativa al Prefetto è assolutamente fondato. Si potrà eccepire la scarsa segnaletica verticale con cartelli di segnalazione mal posizionati e poco visibili; l’insufficienza della segnaletica orizzontale con le strisce gialle della corsia preferenziale ridipinte solo due mesi dopo l’attivazione delle telecamere ed il fatto che il sistema di rilevazione delle infrazioni installato sulla strada è omologato  esclusivamente per rilevare gli accessi dei veicoli ai centri storici ed alle ZTL e non per l’invasione della corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici.

A conferma di questo, oltre ai numeri da record delle multe elevate (circa 140.000) che già di per sé basterebbero a spiegare questa vicenda, sta il fatto che il rifacimento della stessa segnaletica stradale è avvenuto soltanto qualche giorno fa, dopo le innumerevoli e reiterate lamentele dei cittadini.

Perché è stata rifatta la segnaletica?

Sembra proprio una vera e propria ammissione di responsabilità da parte dell’amministrazione.

Il codice della strada parla chiaro la segnaletica deve essere visibile, chiara e non contraddittoria, ossia l’esatto opposto di quella che era presente su via di Portonaccio. Il risultato finale sono le 140mila multe elevate ai malcapitati cittadini romani.

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